L'immagine della parola

On Request

L’immagine della parola, una visione fluttuante

a cura di Caterina Gualco in collaborazione con Gian Marco Casini

15- 20 ottobre 2018

AUDITORIUM  RAINIER III – SaleB/C

Bd Louis II – MONACO

 

Progetto espositivo ideato dalla Mbrart di Maria Rebecca Ballestra  in collaborazione con Grazia Soffici, Direttore Associazione Dante Alighieri – Monaco

Nel 2013, nel cinquantesimo anniversario del gruppo 63, del Marcatrè, e della scrittura visiva, Caterina Gualco aveva presentato la mostra “La visione fluttuante #2” a cura di Sandro Ricaldone. La manifestazione riprendeva il titolo della mostra del 1975 a cura di Martino Oberto e con un testo introduttivo di Edoardo Sanguineti.

In occasione della XVIII edizione della Settimana della Lingua italiana nel Mondo 2018, organizzata  dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco, l’Associazione Dante Alighieri e la MBRArt sono liete di presentare una rivisitazione di quella mostra storica, arricchita da una sezione sul libro d’artista realizzata in collaborazione con la casa editrice Colophonarte.

La mostra nasce da un’idea di Maria Rebecca Ballestra e Grazia Soffici in collaborazione con le gallerie Unimediamodern, Gian Marco Casini Gallery e la casa editrice Colophonarte. Nel testo introduttivo alla prima mostra “La visione fluttuante” si legge: «Alla metà degli anni settanta una ricognizione nel campo della ricerca artistica consente o impone una rilevazione non unidimensionale, ma correlata ai diversi e spesso opposti punti di crescita del linguaggio artistico. Un gruppo di critici particolarmente attenti agli sviluppi e alle conformazioni dei nuovi codici dell’arte contemporanea proponeva nella serie di esposizioni “Nuove Relazioni” alcuni schemi dialettici non rigidi nè esaustivi, ma dichiaratemente ipotetici per una lettura e una analisi dei fenomeni della ricerca secondo appunto “nuove relazioni”»

Nel 1975, quando la galleria Unimedia allestisce – nell’ambito di una rassegna che indaga alcune fra le principali tendenze artistiche in atto – “La visione fluttuante”, la galassia di esperienze che si raccoglie alternativamente sotto le etichette della “scrittura visuale” o della “poesia visiva”, è al suo apogeo. Nel biennio precedente, le mostre curate da Luigi Ballerini  al Finch college di New York (Italian Visual Poetry 1912 -1972) e alla Galleria d’Arte Moderna di Torino (“Scrittura visuale in Italia 1912 -1972), ne avevano segnato una organica sistemazione storico-critica, collegando le nuove esperienze alle intuizioni futuriste d’inizio ‘900, mentre autori contemporanei ivi raccolti avevano raggiunto una piena maturità espressiva.” (Sandro Ricaldone)

La mostra vuole proporre una sintetica raccolta di opere di autori e movimenti diversi (poesia visiva, fluxus, lettrismo) in cui le forme, la parola, I suoni e I segni grafici si fondono in un unico gesto diventando soggetto stesso dell’opera, per invitare a riflettere sulla parola come orizzonte utopico, che potremmo descrivere facendo proprie le parole di Edoardo Sanguineti, che accompagnavano la mostra del 1975: « Una rassegna, per limitata e d’assaggio che possa essere, oggi, se ha ambizioni panoramiche, meglio che in senso archeologico e classificatorio, funziona, paradossalmente, se articola il tutto come un tutto, sincronico e indiscriminato, partendo dall’ipotesi che si tratti di misurare, in blocco, tra segno e parola, che convertuntur, un livello generale di possibilità autonoma.»